43°55'23,77''N 10°45'37,27''E
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La chiesa di San Leopoldo è un opera di notevole pregio artistico con la quale Follonica entra nella storia dell'architettura del ferro. Nel 1838, in occasione di una visita alla città, il Granduca Leopoldo II accoglie la domanda dell'allora vescovo di Massa Marittima e Populonia circa la necessità di costruire una chiesa e incarica i due architetti Alessandro Manetti e Carlo Raishammer del progetto. La chiesa viene costruita in un unico corpo in muratura di travertino squadrato di gusto neoclassico con la pianta a croce latina. Molti elementi decorativi in ghisa, come la balaustra del prespiterio, il colonnato intorno all'abside e i bellissimi candelabri, caratterizzano l'interno. All'esterno spicca lo splendito pronao, completamente in ghisa con eccezionali bassorilievi che raccontano alcuni episodi della vita di San Leopoldo. Il campanile della chiesa stessa con la sua struttura agile e con originali fregi in ghisa, rappresenta da se un vero gioiello artistico. La chiesa fù consacrata il 10 maggio 1838, da S.Ecc. Giuseppe Maria Traversi vescovo di Massa Marittima e Populonia con solenne cerimonia alla presenza del Granduca Leopoldo II, della consorte, della corte granducale, delle autorità religiose e delle maestranze delle Regie Fonderie con gran partecipazione da parte di tutta la cittadinanza. Negli anni ottanta, a causa dell'usura del tempo e dell'aggiunta d'elementi esterni, viene compiuto un importante restauro con l'ausilio di tecniche all'avanguardia. Questo restauro fu promosso da un comitato parrocchiale e cittadino sotto la direzione della Sovraintendenza per i Beni Artistici e Architettonici di Siena. Nel 1991, con decreto del Ministero dei Beni Culturali del governo italiano la chiesa di San Leopoldo fu dichiarata "Monumento d'interesse Nazionale".
Piazza Don Ugo Salti
58022 - Follonica (Gr)
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